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giovedì 10 settembre 2015

CICAP; LO SCHIFO IN ITALIA

PARTE 1 

Lo scientismo è l'atteggiamento che porta alcuni scienziati, peraltro valenti, a negare a priori qualsiasi validità a molti fenomeni che invece sono patrimonio della esperienza diretta di molte persone comuni, e a denigrare chi su tali fenomeni si sforza di indagare. Quando la pura negazione dei fatti sarebbe eccessiva, gli scientisti ne danno una spiegazione razionale forzata, disperatamente nichilista. Questi signori hanno la loro legittima opinione, ma non rispettano in genere affatto quella altrui, combattendo la loro battaglia a suon di manifesti ideologici e ridicolizzando gli avversari. É una vera e propria "crociata" portata avanti da alcuni "illuminati" uomini di scienza e di cultura, sovente potenti e influenti. Questi paladini della Ragione si sono organizzati in un comitato denominato "CICAP - Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale" allo scopo di verificare la veridicità dei presunti fenomeni "strani", e sin qui nulla di male, anzi! Ben venga chi, con cognizione di causa, contribuisca a sgombrare il campo da cialtroni e truffatori! Purtroppo però la necessaria e imparziale obiettività giustamente espressa nello statuto del CICAP ha lasciato il posto ad un atteggiamento puramente negatorio di qualsiasi oggettività dei fenomeni indagati. Questo, si badi, non per effettiva inconsistenza degli stessi fenomeni, bensì per una presa di posizione a priori. Infatti, il succo di ogni loro argomentazione nel dibattito sul paranormale può sempre essere così sintetizzato: il fenomeno non esiste perchè semplicemente non può esistere, 
altrimenti violerebbe le leggi conosciute. E per essi nulla valgono tutti gli studi estremamente seri portati avanti da ricercatori con referenze di tutto rispetto (Rhine, ecc.). I loro esperimenti hanno evidenziato matematicamente e definitivamente la realtà dell'ESP (percezione extra-sensoriale), emersa da milioni di prove effettuate in condizioni controllatissime e di assoluto rigore scientifico, in ambiti universitari. Ed infatti la validità di tali studi e del metodo seguito è stata riconosciuta e sancita da serissime Accademie e pubblicazioni scientifiche. Gli avversari scettici ancora oggi non si rassegnano, ........

CICAP 
Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale 
Piero Angela - giornalista, scrittore, divulgatore scientifico 
Margherita Hack - astrofisica all'Univ. di Trieste 
Roberto Vacca - ingegnere dei sistemi, futurologo 
Silvio Garattini - farmacologo, Dir. Ist. "Mario Negri", Milano 
Danilo Mainardi - etologo 
Rita Levi Montalcini - neurologa Premio Nobel 
Carlo Rubbia - fisico Premio Nobel 
Tullio Regge - fisico al Politecnico di Torino 
Giuliano Toraldo di Francia - fisico, Univ. di Firenze 
Umberto Eco - semiologo, scrittore 
Luciano de Crescenzo - scrittore 
Sabino Acquaviva - sociologo 
Tiziano Sclavi - scrittore 
Massimo Polidoro - scrittore, rivista "S&P" (CICAP) 
Aldo Visalberghi - pedagogista, Univ. di Roma 
Steno Ferluga - astrofisico, Univ. di Trieste 
Adalberto Piazzoli - fisico, Univ. di Pavia 
Sergio Della Sala - neurologo, Univ. di Aberdeen, UK 
Luigi Garlaschelli - chimico, Univ. di Pavia 
Claudio Marciano - tecnologo, Univ. di Pavia 
Marco Morocutti - progettista elettronico 

PARTE 2

Egli qui però si esibisce in una incursione velenosa sulla medicina alternativa... Senza voler entrare nel merito dell'intervento, riportiamo alcuni brevi periodi, per rendere il tono della trattazione (i commenti in neretto sono miei): 

"Consultate il sito (indirizzo di un noto sito di medicina alternativa) troverete una miniera di idiozie sparse generosamente in un documento al tempo stesso ilare e tragico. 
... (omissis - segue elenco dei punti contestati, senza dire perchè lo siano) 
Non so quanta presa abbiano sul pubblico le medicine alternative, esse coprono uno spettro eterogeneo di pratiche aberranti che sfuggono al controllo medico e su cui circolano leggende metropolitane ma non dati statistici. 
L'omeopatia sembra innocua e al più un'invito a bere acqua fresca o ingerire pillole senza arte ne' parte. In realta' molte persone che soffrono di malattie gravi ma guaribili si curano con dei placebo e perdono tempo prezioso. 
In parte il fenomeno è dovuto alla spregiudicata condotta di gara di ciarlatani senza scrupoli e di mistici fondamentalisti ma pesanti responsabilità ricadono anche sulla malasanità e sul rapporto medico-paziente o più precisamente sul rapporto medico-parcella-paziente." 

Tullio Regge - Fisico, Politecnico di Torino - Garante Scientifico CICAP 

Capito? Parola di fisico, non di medico o simile. Eppoi, i milioni di Italiani che praticano le Medicine Alternative sono avvertiti: sono pratiche aberranti ! ...e, aggiungo ed interpreto io, fanno sfuggire denaro al controllo dei medici e delle multinazionali farmaceutiche... 

Per la cronaca, il Prof. Tullio Regge nell'articolo scherniva tutta la medicina alternativa, ma in particolare la Urinoterapia, altrimenti detta Amaroli. Questa terapia, innegabilmente alternativa, conta moltissimi praticanti, e la spettacolarità dei risultati riportati sul corpo e sulla psiche in tutto il mondo, mantiene un acceso dibattito proprio nel mondo scientifico. Una certa avversione di principio è comprensibile: bere la propria urina (anche se non è esattamente così...) urta contro un grosso tabù sociale, e per molti può essere sgradevole e insopportabile anche solo come idea. Questo non dovrebbe però influenzarci, se siamo davvero onestamente interessati a farci un idea sulla sua effettiva efficacia. O no?

A proposito invece dell'Omeopatia, definita nell'articolo acqua fresca, non voglio dir nulla qui, esistono notevoli studi - ignorati o sempre definiti insufficienti - in barba all'esimio fisico; comunque essa è praticata con successo da circa 150 anni, ed è in continua evoluzione. 
Anzi, no, una domanda ce l'ho: se l'Omeopatia fosse davvero inefficace, non sarebbe bastato un secolo e mezzo di conseguenti fallimenti per screditarla e farla estinguere? Eppure essa è viva e vegeta, e progredisce, in forme sempre più raffinate e, per l'appunto, scientifiche (omotossicologia). 
Per concludere sull'Omeopatia, ricordiamo solo che le cure omeopatiche sono riconosciute e rimborsate in quasi tutto il mondo civile proprio perchè generalmente ritenute efficaci. 
A qualcuno sarà venuto in mente l'effetto placebo, ossia la suggestione. Bene. Allora a lui ricordo che l'Omeopatia è molto usata - oltrechè dall'Uomo, accusato di essere suggestionabile - in Medicina Veterinaria, soprattutto quando non è possibile o non è auspicabile usare i farmaci tradizionali: accade ad esempio da decenni negli allevamenti animali da agricoltura biologica, e a quanto pare si hanno buoni risultati, visto che gli allevatori non se ne lamentano. 
Domanda: mucche, pecore e maiali guariscono per suggestione? 

.... leggi tutto qui http://www.biolifestyle.org/it/index....

CICAP 
Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale 
Piero Angela - giornalista, scrittore, divulgatore scientifico 
Margherita Hack - astrofisica all'Univ. di Trieste 
Roberto Vacca - ingegnere dei sistemi, futurologo 
Silvio Garattini - farmacologo, Dir. Ist. "Mario Negri", Milano 
Danilo Mainardi - etologo 
Rita Levi Montalcini - neurologa Premio Nobel 
Carlo Rubbia - fisico Premio Nobel 
Tullio Regge - fisico al Politecnico di Torino 
Giuliano Toraldo di Francia - fisico, Univ. di Firenze 
Umberto Eco - semiologo, scrittore 
Luciano de Crescenzo - scrittore 
Sabino Acquaviva - sociologo 
Tiziano Sclavi - scrittore 
Massimo Polidoro - scrittore, rivista "S&P" (CICAP) 
Aldo Visalberghi - pedagogista, Univ. di Roma 
Steno Ferluga - astrofisico, Univ. di Trieste 
Adalberto Piazzoli - fisico, Univ. di Pavia 
Sergio Della Sala - neurologo, Univ. di Aberdeen, UK 
Luigi Garlaschelli - chimico, Univ. di Pavia 
Claudio Marciano - tecnologo, Univ. di Pavia 
Marco Morocutti - progettista elettronico                                                                                                                                                                                          PARTE 3

Il lupo perde il pelo ma non il vizio 
a proposito di Omeopatia... 
il deputato Galletti accusa: "Piero Angela fazioso" 
"Una trasmissione faziosa e irrispettosa del principio, irrinunciabile da parte di una tv pubblica, di pluralità dell'informazione". Così il deputato verde Paolo Galletti ha definito la puntata sull'omeopatia di SuperQuark, andata in onda ieri sera [il 12/7/2000, NdR] su RaiUno. Galletti ha inviato una lettera di protesta al CdA della Rai e alla commissione di vigilanza dove scrive: "Piero Angela, forte del suo vecchio scientismo ottocentesco, ha condotto questa puntata di SuperQuark in modo fazioso, intervistando esclusivamente personaggi contro l'omeopatia e negando così quello che è un sacrosanto diritto di ogni cittadino: la libertà di scelta in medicina. Negare in Italia una corretta presentazione dell'omeopatia vuol dire restare indietro rispetto al resto dell'Europa dove, al contrario, l'omeopatia è ben conosciuta". Il deputato verde ha quindi chiesto alla Rai di "provvedere immediatamente ad una riparazione del danno con una puntata, da mandare in onda nella stessa fascia oraria, dove si dia corretta informazione sull'argomento". 
dalle Econews dei Verdi del 13/7/2000 

...ma pare che Piero Angela non abbia la minima intenzione di correggere il suo atteggiamento dogmatico verso l'Omeopatia. Dalla sum menzionata trasmissione di SuperQuark, lui e i suoi hanno solo confermato il loro atteggiamento, negandoci la possibilità di assistere ad un civile e paritario dibattito, con detrattori e sostenitori a confronto sul servizio pubblico RAI. Per chi volesse qualche informazione sul praticamente ignorato "processo all'Omeopatia" intentato contro Piero Angela su querela della SIMO (Società italiana di medicina omeopatica), vedasi 
Omeopatia: Piero Angela, Garattini e la propaganda del Cicap. 

Ma c'è modo e modo di essere "scettici", e qualcuno riesce ad essere un pò meno irritante di altri. Se vogliamo informarci meglio e più gradevolmente sullo scetticismo, rispetto al sito CICAP, andiamo in quello dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri, che qui www.arcetri.astro.it/~comore/skeptic/ind­ex.html, 
ospita le pagine personali di Giorgio Comoretto, astronomo. Pur essendo nello spirito un parente stretto del CICAP, queste pagine risultano tuttavia meno faziose, e mantengono qua e là nel tono generale qualche apertura possibilista. Inoltre molti dei links là proposti sono all'estero, e questo è di per sè interessante per informarsi meglio sui temi dello 'scetticismo' internazionale. 

...continua...

SIATE VIGILI, 
PENSATE CON LA VOSTRA TESTA! 

"Solo gli idioti 
non hanno dubbi." 
"Ne siete sicuro?" 
"Certo!" 

                                                               PARTE 4

Il CICAP, tradendo i nobili intenti dell'originale mandato (probabilmente per la prevalenza al suo interno di una frangia di estremisti) si è trasformato in un gruppo di reazionari scientisti capaci con la loro influenza di costituire in pratica un freno alla vera libera ricerca. Questo è così vero che, infatti, le critiche più forti gli vengono proprio dagli stessi ambienti scientifici, compresi molti 'scettici'! Certo, il CICAP è una aggregazione di "dinosauri" destinati all'estinzione proprio dall'evidenza di alcuni degli stessi fatti che combatte, ma intanto fanno il loro danno. E se il lettore non avesse ben chiaro quale possa essere questo danno, continui a leggere......e la corretta informazione è servita! 

Sul perché accada che la RAI e gli altri media troppo spesso non ci informino correttamente, è presto spiegato con un esempio: un giornalista ha sentore di una certa novità scientifica, oppure vuole approfondire un argomento un pò "strano" di cui ha avuto notizia. In genere la prima cosa che intende fare è interpellare un esperto per farsi un'idea (accade che moltissimi fra gli esperti chiamati in causa dalla RAI appartengano al CICAP, e siano inoltre molto spesso sempre gli stessi...). Dunque, il nostro giornalista apre l'agenda RAI alla voce 'consulenti scientifici' e telefona al Professor X, noto scienziato, chiedendogli qualcosa del genere: 
-"Professore, ho qui una notizia di agenzia sui risultati di un esperimento su [quello_che_vi_pare_purchè_'anomalo'], 
lei cosa ha da dirmi in proposito?" 
Ebbene, siate certi che nove volte su dieci il Professore, senza curarsi del contenuto della notizia, e men che mai informandosi prima, risponderà: 
-"Per carità, l'argomento non ha la minima validità, 
è la solita cialtroneria pseudoscientifica!" 
Al che, comprensibilmente, il nostro giornalista ringrazia, riattacca, e cerca qualcos'altro su cui scrivere... Oltre tutto, lo stesso giornalista da quel momento saprà come regolarsi autonomamente, se dovessero capitargli in futuro tra le mani altre notizie del genere... 

Il punto è: 
noi, "gente comune", abbiamo o no 
il diritto di essere informati correttamente? 
Se pensate che la risposta sia scontata, sentite questa. 
Poiché da queste pagine io sostengo che tutti debbano poter pensare più autonomamente su certi fenomeni, anziché affidarsi ciecamente al giudizio draconiano degli esperti del CICAP, è accaduto che un Grigio - arrabbiatissimo con me - mi abbia pressappoco così scritto: 
"Non pretenderai che la 'casalinga di Voghera' o 
il 'Signor Rossi' siano in grado ragionare di testa loro 
sui fenomeni paranormali!" 
Ragionare? E perchè no, rispondo io? O forse a certi Sapientini piacerebbe essere in una cultura elitaria, in una oligarchìa di dispensatori del Sapere? Il ragionamento (e non certo una indagine scientifica!) devono poterselo fare anche la casalinga e il ragioniere, credo, sulla base di una corretta informazione che non gli viene attualmente fornita, anzi, gli si danno inutili certezze dogmatiche.
PARTE 5 (ed ultima)

Perchè mai, mi chiedo, dovremmo rifiutare a priori di indagare sinceramente in merito (proprio come Piero Angela & Co.) solo perchè questo è un argomento ormai irrimediabilmente classificato "irrazionale" dai Grigi? Mi sento portato a dare valore alla astrologia così intesa (e ancora provo un certo disagio) perchè, nel mio personale percorso conoscitivo, mi sono (scetticamente!) accostato all'argomento raccogliendo un certo numero di analisi astrologiche «serie» svolte su persone da me ben conosciute, per vagliarne il responso. Niente di scientifico, per carità, niente confronti a "doppio cieco" eccetera, solo una personale ricerca di indizi. Ebbene, la cruda statistica non avrebbe evidenziato nulla, ma operando un piccolo 'vaglio a monte dei dati' ho avuto una sorpresa, e la butto qui : le personalità decise e con propri obbiettivi, solo delineati o già raggiunti, risultavano tutte ottimamente inquadrate nell'analisi; invece, le analisi fatte su personalità più "comuni" e passive, senza ambizioni particolari, non erano affatto pertinenti o lo erano solo in minima parte, secondo una media casuale. Perchè questa differenza? E ancora: il non aver tenuto conto in passato di questa dualità (fra personalità marcate e comuni) può forse essere la ragione degli abbastanza deludenti risultati delle indagini statistiche astrologiche? Lo ripeto a scanso di equivoci, non parlo del solito Oroscopo («destino», «amore», «fortuna», ecc.), ma di tendenze della personalità con relative inclinazioni e problematiche. 

Questo è quanto, per l'astrologia, e potrei aggiungere una infinità di esempi del genere, su eventi e fenomeni tutti molto interessanti, ma letteralmente "bruciati" a priori dallo scetticismo. 

Va bene, mi avvicino alla conclusione di questo discorso forse un pò troppo frammentario... ma credo di essermi spiegato abbastanza, e in fondo un pò tutti abbiamo capito come stanno certe cose, e quale sarebbe un più corretto atteggiamento da tenere nei confronti dell'ignoto: senz'altro comunque non quello chiuso e ridicolizzante che è invece prassi comune per il CICAP e per molti scettici non titolati. 

"La maggior parte degli errori 
degli uomini non viene tanto 
dal fatto che essi ragionano male 
a partire da princìpi veri, ma 
piuttosto perché ragionano giusto 
a partire da princìpi falsi 
o da giudizi inesatti" 
Fènelon 


Sento però anche il dovere di spezzare una lancia - ebbene sì - a favore dei cicappini! Sono esseri umani come noi, magari spesso più dotati di noi gente comune; probabilmente sono quasi tutti in perfetta buona fede; hanno studiato tutta una vita, e si sono formati nella convinzione che il mondo sia come descritto nei libri, nelle equazioni, nelle esperienze di laboratorio, e quant'altro; il loro valore professionale, umano, sociale è tutto nella loro conoscenza. Poi arriva qualcuno che gli chiede un parere su di un fenomeno - o sulla possibilità di un fenomeno - che, se fosse vero, sgretolerebbe tutte le sue certezze, e gli occorrerebbe ricominciare tutto da capo... Non è facile, no. E, soprattutto, le resistenze possono insorgere dall'inconscio, senza una vera volontà, e orientare a priori l'atteggiamento verso i fenomeni: in questa luce non li giustifichiamo, ma li comprendiamo meglio, vero? 

È tempo di concludere. Che altro dire? 
Tutto è rimesso al personale buon senso di ognuno di noi. 
Però: 
Quando l'esperienza personale ci fa accadere qualcosa di strano e inspiegabile, e veniamo a sapere che cose simili accadono a moltissime altre persone, e i cicappini vogliono convincervi che fatti simili sono solo superstizioni, errori, truffe, ecc., cosa ne concludete? 

Guardatevi attorno, osservatevi, e giudicate in base alle vostre esperienze 

CONTRA FACTA NIHIL VALENT ARGUMENTA 
ovvero, 
CONTRO I FATTI NESSUN ARGOMENTO HA VALORE
LA CECITA' DELLA SCIENZA

....il "curioso" riflette con la propria testa... di http://www.biolifestyle.org/it 

leggi tutto l'articolo qui http://www.biolifestyle.org/it/index...

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